Il progetto

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In breve, una sintesi del progetto Centro Tecnico per la Promozione e lo Sviluppo del Tennis in Carrozzina.

Chi siamo

La Società sportiva dilettantistica Tennis Sporting Insubria è stata costituita nel maggio del 2016. Nasce per volontà dei suoi soci fondatori in seguito alla pluriennale esperienza maturata insieme al Direttore tecnico Renato Gaiotti, maestro di tennis FIT prima come Tennis Club Lariano di Casnate con Bernate (CO) ed oggi come Tennis Sporting Insubria di Bregnano (CO).

Alla fine del 1998 nasce l’idea di portare lo sport del tennis in carrozzina in Lombardia e più precisamente nella provincia di Como, attraverso i contatti con il primo gruppo organizzato in Italia a Prato nasce una collaborazione con Gianluca Vignali che diventerà Commissario Tecnico ed attualmente responsabile del tennis in carrozzina Nazionale per la FIT.

Nel maggio 1999 inizia una proposta di scuola tennis in carrozzina nella Provincia di Como. In questi anni la scuola tennis su sedia a rotelle è cresciuta e addirittura alcuni atleti hanno fatto parte della Nazionale Italia rappresentando il Nostro paesi nei vari campionati Mondiali. Dal 2000 al 2004 Renato Gaiotti diventa responsabile tecnico per la Regione Lombardia della FISD Federazione Italiana Sport Disabili attuale CIP Comitato Italiano Paralimpico.

La scuola tennis in carrozzina dal 2007 al 2015 viene organizza con la collaborazione del Tennis Club Lariano presso il centro sportivo di Casnate con Bernate (Co) dove vengono organizzati anche dei tornei internazionali ITF di tennis in carrozzina.

Il nostro progetto

Nel 2018 si vorrebbe mettere a frutto l’esperienza maturata negli ultimi 18 anni dalla scuola tennis in carrozzina. Il progetto ha due obiettivi comuni:

PROMOZIONE DEL TENNIS IN CARROZZINA - aumentare la base dei partecipanti, attraverso una convenzione con gli istituti scolastici della Provincia di Como e provincie limitrofe, invitare i ragazzi con disabilità fisica a provare gratuitamente il tennis in carrozzina e proporre un corso vero e proprio di scuola tennis.

SVILUPPO E RICERCA SUL TENNIS IN CARROZZINA - verranno organizzati degli stage con altri gruppi tennistici presenti sul territorio Nazionale e Internazionale oltre a workshop di studio e approfondimento sul tennis su sedia a rotelle con Tecnici Italiani e esteri ed anche con atleti di caratura mondiale, che daranno il loro contributo soprattutto in termini di esperienza.

Nel piccolo centro sportivo di Bregnano ci sono le condizioni per creare un centro di eccellenza attrezzato per il tennis su sedia a rotelle e luogo deputato alla ricerca. Questo progetto potrebbe essere esportato a livello Nazionale e aprire una nuova frontiera relativa alla promozione e allo sviluppo del tennis in carrozzina nel nostro paese. Inoltre vorremmo riorganizzare nuovamente un torneo internazionale ITF (International Tennis Federation) sospesi a seguito della chiusura del Tennis Club Lariano. Per poterlo fare, è necessario e urgente realizzare un progetto ancor più ambizioso che comprende l’allestimento di nuovo campo conforme ai requisiti di accessibilità per la carrozzina degli atleti, denominato Campo H e l’attivazione di un vero e proprio Progetto Centro Tecnico per la promozione e lo sviluppo del tennis in carrozzina.

Un laboratorio sullo sport disabili

Attraverso partnership con Università, Centri di riabilitazione, quali: Unità spinale Ospedale Niguarda (Mi), Inail, CIP Comitato Italiano Paralimpico si lavorerà sulla ricerca applicata allo sport nella disabilità fisica, creando un vero e proprio laboratorio. Il progetto verrà condiviso con il CIP Comitato Italiano Paralimpico e verrà proposto nelle scuole primaria e scuola secondaria dei vari Comuni della provincia di Como per promuovere lo sport del tennis nell’ambito del tennis per disabili fisici.

Un grande cambiamento

La carrozzina viene vissuta solitamente come un raffigurazione della condizione di disabilità motoria. Lo sport svolge un ruolo fondamentale, proprio come mezzo per abbattere barriere non solo di carattere fisico ma soprattutto mentali. Studi approfonditi dimostrano come l’attività sportiva possa migliorare l’autostima, il senso di autoefficacia, rispettare regole e ruoli, inoltre attraverso una sana competizione trasferire le proprie competenze e capacità sviluppando così un senso di abbattimento mentale della barriera legata a un possibile senso di isolamento legato alla dimensione di disabilità. Possiamo parlare di sport come aspetto terapeutico, inoltre le famiglie hanno la possibilità di vedere il proprio figlio come individuo autonomo capace di competere, vincere, divertirsi e crescere come tutti
ai potenziali donatori individuati tra: Cittadini, Associazioni, Aziende, Fondazioni, Enti pubblici, Enti privati e Organizzazioni di Terzo settore.